Io e lui ci incontriamo da 6 mesi ormai. Siamo amanti clandestini, ci incontriamo per fare sesso. Io Federica ho 30 anni e faccio la cameriera in un bar del centro. Sono sposata da 3 anni ma il mio matrimonio non va. Sarà perché mio marito è perennemente impegnato con il suo lavoro di ragioniere contabile, sarà che non mi guarda più come i primi tempi, sarà che il nostro rapporto è tutto basato sul ripetersi infinito di cose noiose e scontate! Insomma, cena... televisione... si addormenta sulle poltrona e va via presto ogni mattina. Il sesso non è granchè con lui, appuntamento fisso la domenica mattina. Poi a pranzo dalla suocera e subito a vedere le partite di calcio su sky. Io sono la sua brava mogliettina che si occupa di tutto. Insomma faccio la cameriera a tempo pieno, al lavoro e a casa! Per fortuna ho conosciuto lui, Andrea, 45 anni. Fa il tecnico dei computer e interviene presso grandi aziende per i problemi di comunicazione, problemi di rete li chiama. Ci siamo conosciuti al bar, lui veniva spesso e aveva un'aria sempre misteriosa e taciturna, ma quando lo servivo io era sorridente e affabile. Abbiamo fatto amicizia e siamo finiti a letto dopo poco tempo. Anche lui è sposato e la sua situazione familiare sembra la fotocopia della mia. La moglie si preoccupa di tutto tranne che di lui, ogni minuto del tempo libero lo dedica alla madre, alle sorelle, alle amiche e alla cura della casa. Il sesso solo al sabato sera se non ci sono ospiti in casa... e casualmente invita sempre qualcuno! Per questo ci siamo trovati subito con questa affinità di vedute: la vita è bella e va vissuta fino in fondo, e il sesso è una parte bellissima della vita da vivere!
INCONTRO A TRE
Ci incontriamo spesso, anche 2 o 3 volte la settimana, io cerco di conciliare i miei turni al bar e lui... diciamo che ha una certa libertà nel suo lavoro e sposta i suoi appuntamenti per liberarsi nelle ore che passiamo insieme. Andiamo spesso in un motel fuori città oppure in casa di un suo amico o nel suo ufficio. Un paio di volte anche a casa mia. Il sesso con lui è veramente fantastico ragazzi! Lui è dolce, amorevole, fantasioso, resistente, forte, dotato, ma soprattutto ha 2 grandi qualità: è un abilissimo leccatore di figa ed è attento a capire in ogni momento le mie sensazioni e il mio livello di eccitazione, in modo da farmi arrivare sempre al massimo, senza incertezze o errori. Insomma con lui l'orgasmo è garantito e sicuro al 100%.
E che orgasmi! Con lui ho conosciuto ogni sfumatura del sesso! Ricordo quando, con tanta paura, mi ha fatto provare il sesso anale. E' stato così dolce e paziente che mi ha fatto dimenticare subito i tentativi maldestri dei miei precedenti partner. Mi ha spiegato come fare e soprattutto che al momento del dolore ci si deve sì fermare, ma mai per più di 20 secondi. Si deve subito riprovare la penetrazione. Si guadagnerà così, per gradi, il rilassamento e la dilatazione massima. Poi è tutta goduria, e io da allora non posso più farne a meno, lo facciamo sempre e mi fa veramente andare fuori di testa! Facciamo spesso anche il Tantra, una specie di yoga applicato al sesso. Dopo un bel pò di preliminari (con lui non mancano mai...) lui mi penetra e facciamo la posizione dell'allineamento perfetto del kamasutra, cioè lui sotto e io sopra. Spinge ben bene il cazzo in fondo alla mia figa e io mi stendo su di lui, stringo le gambe e le sovrappongo alle sue e a quel punto ci fermiamo completamente, ogni muscolo rimane teso come una corda di violino, i nostri respiri si sincronizzano e rallentano, i nostri corpi si fondono in questo abbraccio sublime. Riesco così, nel silenzio assoluto, a sentire il mio cuore che batte forte, il suo cazzo che spinge fino al mio stomaco, il suo corpo caldo contro il mio. Spesso ci teniamo forte per mano. L'eccitazione sale e ho come l'impressione che il suo cazzo dentro di me diventi più grosso, lo sento pulsare al ritmo del suo cuore, e rimango così, in estasi per dei lunghissimi minuti. L'orgasmo arriva piano ma è sconvolgente, come una pentola a pressione si mette a fischiare dopo aver trattenuto il vapore fino al limite consentito, così il godimento mi prende ed esplode dentro di me, mi percorre con le sue onde di calore e mi invade di fremiti incontrollabili. Di solito subito dopo non lascio calare la tensione orgasmica e facciamo subito un'altra posizione, e se voglio concedermi completamente a lui e farlo godere mi metto alla pecorina e lo incito a sbattermi forte, veloce, e mentre stringo ritmicamente i muscoli della vagina mi sorprendo a godere di nuovo mentre lui mi riempie del suo caldissimo succo. A volte ci incontriamo anche solo per pochi minuti, troviamo sempre il modo di fare qualcosina, anche se per esempio sono nei giorni del ciclo. Possiamo baciarci e basta (spesso nell'ascensore di qualche grande magazzino) oppure godo tantissimo a stuzzicarlo con le mani o a fargli un pompino. Una volta con un pompino è venuto dopo appena due minuti! Lui mi dice che sono bravissima a farglielo, eppure mi sembra una cosa così semplice e naturale, basta impegnarsi un pò! E naturalmente lo faccio venire nella mia bocca e ingoio subito tutto! E' incredibile quanto possa farmi godere sentirlo che "viene" per le mie attenzioni.
Ora ne parliamo da un pò di tempo: vogliamo provare il sesso di gruppo. Per cominciare gradualmente abbiamo deciso che faremo sesso in tre, io cercherò una donna da aggiungere ai nostri giochi e lui cercherà un uomo. Il primo di noi che riuscirà nell'intento organizzerà la cosa e la realizzerà. Io ci ho pensato sù e ho riflettuto se dirlo a qualche mia amica. In effetti non mi sembra proprio il caso, non sono in confidenza così stretta con nessuna e sinceramente non mi va di sputtanarmi con gente che conosco. Come farò allora? Non so proprio, ma per fortuna Andrea mi ha preceduto e mi ha tolto da ogni imbarazzo per il momento. Mi ha detto che aveva organizzato tutto per l'indomani pomeriggio e che la persona che avremmo incontrato era un perfetto sconosciuto incontrato su internet. Le modalità sono semplici: andiamo in quel grande albergo che hanno inaugurato quest'estate e ci infiliamo tra la gente che di solito affolla la sala d'ingresso. Troveremo una busta con le istruzioni nell'espositore dei volantini a fianco al bar. Dobbiamo procurarci delle maschere, maschere per gli occhi in modo da renderci irriconoscibili e anche il nostro misterioso amico ne indosserà una. Di lui sappiamo solo il suo nome: Luigi. Andrea è molto preso da questa cosa, sarà per come ha parlato con questo Luigi al telefono. Me lo ha descritto come persona colta e dalla voce profonda, che sicuramente sa il fatto suo in questo genere di incontri, e che lo ha convinto molto, proprio per queste mascherine che porteremo durante l'incontro, garanzia di anonimato e accessorio divertente, che ci darà la possibilità di lasciarci andare completamente fin da subito. Le maschere le ha comprate Andrea in un sexy shop, pare che vadano molto nei club privè per scambisti. La mia è piena di piume azzurre e richiama la forma di una farfalla, quella di Andrea invece richiama la forma di un uccello rapace. Sono foderate di tessuto e la fascia che passa dietro la testa è larga e morbida, sicuramente confortevole e sicura, cosicché la maschera non potrà cadere con i movimenti della testa. Il giorno dopo ci troviamo emozionati come due ragazzini che stanno per fare una marachella, davanti all'hotel che si affaccia sul corso principale della città. E' veramente grande e sembra lussuosissimo! Entriamo e ci dirigiamo verso il bar, c'è un grande espositore di depliant sulla destra, come descritto da Luigi. Mi metto a curiosare tra le varie caselle mentre Andrea si guarda intorno tra la gente. Dietro a un mucchio di pubblicità di viaggi e vacanze trovo una piccola busta bianca sigillata senza alcuna scritta. E' rigida all'interno, contiene come una carta di credito. La apro e il biglietto dice: "Prendete l'ascensore alle vostre spalle e salite al 15° piano, dirigetevi poi a destra fino alla camera 1509 e usate la scheda magnetica allegata per entrare. Io sarò nella seconda stanza e avrò già la mia maschera, voi indosserete le vostre appena entrati nell'anticamera. Luigi". - Che organizzazione - esclamo io meravigliata. E Andrea, in tutta risposta mi dice - zitta e andiamo! - Lo seguo nell'ascensore, l'ambiente è caldo e lussuoso, cristalli swaroski dappertutto e la moquette sui pavimenti è folta e attutisce i nostri passi. Grandi quadri alle pareti rimandano a paesaggi astratti con tonalità calde e luminose. Il corridoio ampio ci conduce rapidamente davanti alla camera con il numero inciso nell'ottone dorato: 1509. La scheda abilita la serratura con un debole scatto e siamo dentro. Luci soffuse e musica dolcissima in sottofondo. Nell'anticamera troviamo un altro biglietto ben evidente su un tavolino che dice: "indossate le maschere e venite avanti". Eseguiamo come ipnotizzati da questa situazione sicuramente strana ma molto intrigante. Mi sforzo di rimanere seria con quella maschera sulla faccia che mi ricorda tanto i carnevali da bambina. La stanza dove troviamo Luigi è stupefacente, un grande letto a baldacchino ornato da tende con i bordi dorati, in tappeto persiano ai piedi del letto e alcune poltrone e divani poco distante. Il lampadario e le altre luci sono scintillanti di cristalli e tutto ha un aspetto prezioso e curato. Luigi è davanti al letto vestito con un abito scuro completo di giacca e cravatta. E' più basso di Andrea (comunque più alto di me...) ma è ben proporzionato, nè grasso nè magro, e indossa una maschera nera con piccole venature argentee. - Benvenuti - ci accoglie - mi fa piacere incontrarvi e non voglio perdere tempo in preamboli inutili, sappiamo perchè siamo qui e non occorre sapere altro, anzi, meno sappiamo e meglio sarà per tutti. Dietro queste maschere possiamo essere chiunque, ma proprio per queste maschere possiamo permetterci di diventare tutto quello che vogliamo, in particolare vi accorgerete che è facile liberare ogni fantasia e sfrenare i nostri istinti migliori in fatto di sesso. Sappiate comunque che se non vi piace qualcosa potete andarvene in qualsiasi momento senza dovermi alcuna spiegazione -. Guardo verso Andrea per capire le sue intenzioni, le mie sono chiare... voglio vivere questa avventura fino in fondo e già mi sento eccitata. Mi passano per la mente tante situazioni hot, tante fantasie e desideri che a quel punto mi sembrano veramente a portata di mano. Andrea sembra come paralizzato, forse è indeciso e non sa che fare, o forse ha paura che io mi voglia tirare indietro. Lo prendo per mano e decido di guidare un pò il gioco. - Mettetevi sul divano! - intimo a Luigi e Andrea. E Luigi - bene! mi piacciono le donne che prendono l'iniziativa! - . Andrea e Luigi prendono posto sul grande divano vicino alla finestra, si mettono ai lati vicino ai braccioli lasciando un largo spazio in mezzo. Io comincio lentamente a spogliarmi. Indosso una semplice camicetta in seta e dei pantaloni eleganti. Lancio la camicetta verso una sedia poco distante, il reggiseno nero mette in risalto il mio busto prosperoso, accenno qualche passo di danza reminiscenza delle lezioni seguite da bambina e i due uomini davanti a me sembrano apprezzare interessati. Sbottono i pantaloni e comincio ad abbassarli ancheggiando, mi volto e faccio apparire il mio culetto tondo con mossa maliziosa, tanto che sento un coro di "ohhh.." provenire dal divano. Il lato B è il mio punto forte! E il perizoma che indosso incornicia con un sottile nastro nero le mie natiche rotonde rendendolo sicuramente invitante. Man mano che i pantaloni scendono sulle cosce faccio apparire con uguale malizia le mie calze autoreggenti, nere e ricamate. Un altro "ohhh... !" proviene dal divano. Con attenzione completo l'operazione togliendomi le scarpe e mi dirigo verso Luigi. In piedi davanti a lui comincio ad accarezzargli le orecchie e la nuca e lo aiuto a togliersi la giacca, gli allento la cravatta e gli sbottono la camicia. Andrea sta già spogliandosi per conto suo e rapidamente si ritrova in mutande. Viene vicino a me e io mi volto verso di lui. Mi piego verso il suo ventre tenendo le gambe dritte... praticamente il mio culo è ora sulla faccia di Luigi ancora seduto! Le mani di Luigi cominciano ad accarezzarmi i fianchi e le natiche, sta ammirando il mio posteriore e le sue carezze sono decise e piacevoli. Il cazzo di Andrea fa capolino dallo slip, lo prendo, è già duro, me lo passo sulla faccia con desiderio, quasi a volerlo adorare, baciare, lo lecco in punta, poi lo solletico sul filetto e alla base del glande mentre con una mano gli stringo delicatamente le palle, lo metto finalmente tutto in bocca e lo succhio avidamente. In quel momento mi sento leccare il posteriore, partendo dall'osso sacro la lingua di Luigi sta percorrendo il solco, e man mano che avanza lento sposta il laccio del perizoma per far spazio alla sua lingua, calda e bagnata, preme lungo questo percorso e mi provoca dei brividi di piacere. Le gambe non reggono a questo trattamento, si piegano e io mi scosto, mi siedo sul divano. Andrea si mette al mio fianco in modo che ora sono in mezzo tra loro. Appoggio la schiena e chiudo gli occhi... mi sento toccare e accarezzare da tutte le parti, le cosce, le braccia, il ventre, i seni... Sensazioni sublimi mi percorrono il corpo, non capisco più chi è che mi tocca, chi mi massaggia, chi sta sganciando il fermaglio del reggiseno, ma che importa? Rimango così ad occhi chiusi e mentre cerco con le mani i cazzi dei miei 2 compagni sento che insieme mi stanno baciando e leccando il collo, dietro, avanti, verso le orecchie e le guance. Vampate di calore testimoniano la mia eccitazione, il cervello è in tilt e un turbine di colori accompagna ritmicamente il battito del mio cuore. Le bocche avide scendono insieme sul mio seno ormai libero, leccano e succhiano, solleticano i capezzoli, mordicchiano, premono e aspirano tutta l'areola. Mai provata una sensazione simile! Afferro ora i loro membri duri, comincio a segarli entrambi con foga e sento che si irrigidiscono, Luigi si sfila e scende con la sua bocca verso il mio ventre, l'ombelico, la figa. Mi libera rapido dal perizoma e si tuffa con la faccia proprio lì, in mezzo alle mie gambe, la mia figa è già bagnata e lui la penetra subito con la lingua, lecca tutto intorno, si aiuta con le mani. Godoooo, godooo e mi contorco tutta, mi posiziono di nuovo a succhiare il cazzo di Andrea facendo attenzione a non ostacolare l'azione di Luigi, è troppo bravo a leccarmi la figa! Ora però voglio qualcosa di più, mi alzo quasi di scatto e mi dirigo verso il letto tirando per le mani Andrea e Luigi. Andrea si sistema disteso in mezzo al materasso, io capisco al volo cosa vuole fare e mi metto a cavalcioni su di lui. Mi sistemo e regolo lentamente la penetrazione, il suo cazzo è duro come il marmo e mentre entra mi sento quasi morire, mi sembra che arrivi molto in fondo dentro di me, quasi a toccarmi il cuore, mi blocca il respiro. Luigi si mette in piedi a gambe larghe davanti a me e mi offre il membro. Lo prendo con la bocca e lo stringo tra le labbra, è durissimo e grosso, caldo, lo sento come muoversi sulla mia lingua, lo succhio e lecco forte il suo glande tutto intorno. Intanto Andrea comincia a muoversi, io lo seguo con ritmo, strofino il clitoride sul suo pube, sono vicina a godere, mi concentro, eccoooo... Godoo!!! E' un orgasmo intenso, un'eccitazione incredibile, Andrea mi sta scopando mentre ho in bocca il cazzo di Luigi... uno sconosciuto! Sono sudata e quasi sfinita, ma naturalmente nessuno dei 2 uomini ha goduto e non hanno certo intenzione di finirla così! Andrea è ancora dentro di me ma fa cenno a Luigi di stendersi a fianco. Ora mi metto a cavalcioni di Luigi, mi penetra agevolmente nella figa bagnatissima, stessa sensazione di profondità, mi piace e lo spingo dentro più che posso. Andrea viene dietro di me, con una mano spinge dolcemente poco sopra l'osso sacro, capisco le sue intenzioni e mi abbasso, premo i miei seni sul petto di Luigi. Andrea appoggia il cazzo sul mio buchetto, si assicura di bagnarlo ben bene di saliva e comincia a spingere.... spingo anch'io, so come fare, mi concentro, lui avanza poco per volta e inaspettatamente scivola dentro senza sforzo, sono eccitatissima e sconvolta, è la prima volta che faccio una doppia, anche se l'ho immaginata e sognata tante volte. Mi sento riempita, abbracciata, costretta ma in estasi, come ubriaca per questa scorpacciata di sesso che mi vede protagonista indiscussa. Si muovono entrambi ora, il groviglio di gambe e braccia ha un che di armonioso, come un cuore pulsante, un cuore che pompa adrenalina, fuoco fluido nel profondo dei miei visceri così magistralmente penetrati e dilatati, fiamme che incendiano la miccia dei miei orgasmi, due, tre, tanti, a ripetizione. Urlo e gemo di piacere e tutto quel movimento scatena il piacere di Andrea, sento la sua sborra calda dentro di me, rallento, lui si sposta e viene davanti a me, mi offre il cazzo e le sue ultime gocce che lecco avidamente. Luigi è ancora dentro di me, gli faccio capire che lo voglio, lo voglio fra le mie labbra. Mi sfilo e con fare rapidissimo lo accolgo nella mia bocca e aiutandomi con le mani gli faccio un pompino dei miei, quelli intensi, rapidi, forti e irresistibili. L'effetto non si fa attendere, i suoi schizzi mi riempiono la gola e apro leggermente la bocca, mi riempie di sperma bollente il viso, le labbra, il collo. Mi accascio sul letto e lo stesso fanno i miei compagni, i miei uomini, i miei due stalloni. Ho ancora la maschera sul viso e benedico questa trovata di Luigi, chissà se in assenza di questo espediente mi sarei sentita così completamente libera come ora, così completamente troia, affamata di sesso senza alcuna paura, senza alcun ritegno, senza alcun limite.