Ho programmato tutto e spero che vada tutto bene, lo spero perchè la mia scarsa esperienza in materia di sesso mi riempe di paure, timori forse infondati, e tantissima emozione. Mi chiamo Francesca e devo vedermi con Federica, la mia fidanzata. Sarà la prima volta che ci vediamo, ma l'argomento sesso lo abbiamo affrontato tante volte e questa sera lo metteremo in pratica con sicura consapevolezza, lo desideriamo tanto, tutte e due. Vado a prenderla all'autobus e quando scende ho un tuffo al cuore: è bellissima. Indossa un vestitino sportivo di panno a quadretti, tenuto in vita da una cinta di pelle nera. Un giacchino in pelle scamosciata mette in evidenza la sua figura, piccola e proporzionata, con un seno che sembra scolpito da un artista di talento. Un paio di stivaletti con il tacco e le calze scure evidenziano le sue gambe tornite. I capelli curatissimi sono tagliati corti a caschetto e le danno un'immagine di bellezza acerba, un pò da adolescente nonostante i suoi 28 anni. Quasi mi sembra di sfigurare davanti a lei, con la mia aria dimessa, il mio solito maglione sui jeans scoloriti e strappati in più punti, le scarpe da ginnastica e la mia solita borsa informe. Sì, mi vesto sempre così, mi faccio notare solo per i miei pazzi capelli, una cresta alta tenuta con il gel e il resto della testa rasato quasi a zero da tutti i lati. Mi piace spiazzare così chi mi osserva, corpo nascosto da vestiti larghi e trasandati e viso simpatico con capigliatura pseudo-punk.
Ci baciamo e i miei occhi incrociano il suo sguardo, scorgo una scintilla di malizia che mi mette quasi a disagio, ma quel disagio si trasforma subito in buonumore per i suoi soliti modi affabili, per il suo parlare dolce e rassicurante. Niente potrà turbare la nostra serata insieme, lo sento.
Sarà ospite a casa mia per il week end e stasera passeremo il tempo in pizzeria con amici. Tornate a casa lei sarà mia, staremo in camera mia che si trova in un'ala della casa ben separata dal resto, con l'ingresso indipendente, non avremo rotture di scatole da parte di nessuno!
La serata scorre tranquilla, ridiamo e scherziamo con i miei amici fino a tardi e Federica attira le attenzioni di tutti per i suoi modi simpatici e per le sue battute "piccantine". Io le siedo accanto e mi accorgo che più volte, nella serata, lei mi sfiora le ginocchia con una mano, aggiustandosi il vestito sotto il tavolo. Brividi mi corrono lungo la schiena e un improvviso rossore compare sul mio viso: fortuna che nessuno se ne accorge e posso sempre dire che è colpa dalla birra!
Appena a casa ci rifugiamo in camera mia. Abito in campagna e intorno a noi è tutto silenzio. Peraltro in questa zona della casa siamo veramente isolate e niente e nessuno può sentire nulla nè disturbarci. Fedrica mi dice: - dovrei fare una doccia - . - Ma certo! - le rispondo, - ne hai tutto il diritto, sei stata 2 ore in pulman e la serata è stata lunga! - . L'accompagno in bagno e le indico il mio accappatoio e il mio docciaschiuma profumato. - Fai come se fossi a casa tua - le dico - io userò la doccia della camera a fianco -. - Mi raccomando, rilassati e... acqua in testa! - aggiungo con un sorriso. Il gioco dell'acqua in testa lo abbiamo fatto tante volte, le ho spiegato come fare è lei ha sempre seguito i miei consigli. Funziona così : si regola il getto della doccia dal soffione superiore in modo che cada abbondante acqua ben calda. Ci si mette sotto il getto in modo che cada esattamente al centro della testa e che scorra tutto intorno, sugli occhi, la bocca, le orecchie e il naso, quasi a soffocare il respiro per quanta ne scorre sulla faccia. Si riconosce il punto perchè procura un discreto piacere e una sensazione di attenuazione dei rumori a causa dell'acqua sulle orecchie. A quel punto occorre rilassare completamente ogni muscolo, si rimane in piedi in quella posizione come guidate dal flusso dell'acqua e , in quel rilassamento totale, si rilasciano anche i muscoli lì sotto e si fa pipì. La pipì sotto la doccia la fanno tutte, ma in questa esatta modalità procura una sensazione di rilassamento fantastica (provare per credere) e un piacere quasi sessuale, un calore intenso che invade tutto il corpo e lascia piacevolmente appagate. Faccio la doccia in fretta senza trascurare il giochino appena descritto. Sono sicura che lo sta facendo anche lei nell'altra doccia, le piace tanto! Mi asciugo e vado in camera. Attacco l'aria condizionata per riscaldare l'ambiente (è autunno), metto la temperatura a 27 gradi, non voglio rischiare i brividi di freddo, anzi! Voglio un'atmosfera calda e rilassante. Sento che si asciuga i capelli con il mio phon e mi preparo ad accoglierla mettendo bene in evidenza le candide lenzuola ricamate del mio letto alla francese.
Eccola, la mia Fede, si presenta in camera ancora in accappatoio, lo apre lentamente e ... sorpresa! si è messa un completino intimo in pizzo bianco, splendido sul suo corpo sodo e magro. Mi incanto a rimirarla per alcuni secondi, il seno da ragazzina, teso e sodo, con i capezzoli piccoli ma evidenti sotto la velatura del leggerissimo reggiseno. Provo un improvviso moto di vergogna. Forse la paura di confrontarmi, forse la consapevolezza di avere davanti a me, realizzato, il sogno della mia vita, forse il timore di non essere all'altezza della situazione. Io sono ancora vergine nonostante i miei 24 anni, le mie esperienze sessuali sono limitate ad alcuni baci e alcune toccatine tra amiche, e poi tanti esperimenti in solitaria! Ma non posso tirarmi indietro proprio ora! -Aspetta- le dico, -ti prego facciamo a luci spente, ti va? - . - Ok - risponde - oggi sono tua, farò tutto quello che dici - . - Va bene, allora mettiti sul letto mentre io sistemo una cosa - le dico con un filo di voce.
Sono ancora in accappatoio, anche se sotto sono completamente nuda, chi se l'aspettava la sorpresa del completino sexy di Fede? Svelta prendo una piccola candela da un cassetto e l'accendo sistemandola in un angolo del comò di fronte al letto. Spengo il lampadario e l'oscurità è quasi completa ora. La luce tremolante della candela manda guizzi qua e là e disegna lunghe ombre vicino agli oggetti, sui mobili e sul soffitto. Mi sento più sicura così, mi avvicino al letto e mi sento accarezzare, è Federica che mi tira dolcemente sul letto, mi sfila l'accappatoio, benedico l'oscurità che nasconde il mio corpo e l'improvviso rossore del mio viso, mi sistemo vicino a lei sul letto e dolcemente prendiamo a baciarci sulla bocca. Mai un bacio è stato tanto desiderato, mai è stato così dolce e liberatorio nello stesso tempo, mai così lungo e profondo, con la lingue che si fondono e si abbracciano in un turbine di amore. Sento il contatto del suo corpo e le sue mani che mi accarezzano la nuca e i capelli. L'abbraccio e con gesto sicuro le slaccio il reggiseno, glielo sfilo e mi accosto, voglio che i miei capezzoli tocchino i suoi, come una spadaccina incrocia il suo fioretto con l'avversaria.
Immagino la scena, i miei capezzoli duri sono proprio uguali ai suoi, e il mio seno compete col suo in quanto a tono e dimensioni. Il contatto mi provoca lievi scosse di piacere, insisto a premere il mio seno contro il suo e ne sento il calore e la pelle liscia, abbasso la testa a baciarlo. Lei asseconda i miei movimenti e mi offre il seno, lo bacio e comincio a succhiarlo tutto, i capezzoli, l'areola e tutto il resto alternando il trattamento con dei massaggi profondi. Nell'oscurità accarezzo ora la pancia, i fianchi e le cosce, la mia bocca scende verso l'ombelico, la mia mano accarezza le sue ginocchia e risale ora verso l'interno. La mutandina di pizzo ricopre la sua figa, ma sento la morbidezza delle sue grandi labbra e prendo a massaggiarle piano.
Ora sto leccando la sua pancia e vado giù, sposto le mutandine e continuo questo percorso fantastico con la mia lingua umida, incontro un ciuffetto di peli corti, ben curati, e subito raggiungo la figa, anzi, proprio il bottoncino del clitoride! Lei sussulta e stringe le gambe, si sposta e mi sussurra: - fai fare qualcosa anche a me ora -. Non mi permette di stendermi, anzi mi tiene così a carponi e prende a massaggiarmi la schiena. Bellissima sensazione! Comincia da collo e dalla spalle e mentre mi massaggia si appoggia dolcemente alla mia schiena con le tette, prende a leccarmi il collo e la nuca... Fremiti di piacere mi invadono tutto il corpo, sensazioni incredibili e mai provate mi mandano subito il tilt il cervello e... lei continua, lecca ora la mia schiena al centro, abbracciandomi da dietro e prendendo le mie tette tra le mani, stringe i capezzoli tra le dita, e massaggia con decisione tutto il seno. Continua a baciarmi sulla schiena e sposta ora una mano ad accarezzarmi le natiche, scende piano nel solco e io già mi sento il fuoco dentro, passa piano un dito sul mio buchetto posteriore e .... prosegue oltre, allarga piano la fessurina e .... il fuoco iniziale è già un incendio indomabile, il mio corpo è in fiamme e il cervello vede solo quello: fuoco e fiamme!
Il dito non incontra alcuna resistenza, le labbra si schiudono e rivelano tutta la mia eccitazione, gli umori sgorgano già copiosi dalla mia figa e il dito prende ad esplorare tutto intorno, sposta ogni piega, saggia l'entrata della vagina, massaggia e strofina, raggiunge il clitoride e mi fa saltare per le scosse di piacere. - Fai piano ti prego - imploro con la mia voce senza respiro - sai che sono vergine ! - . In tutta risposta Fede rallenta i movimenti e scivola piano dietro di me, mi preme sulla schiena con una mano e capisco che devo abbassare il busto, mi appoggio al materasso con la faccia e questa mia posizione offre ora una vista fantastica del mio didietro pur nella semioscurità della stanza. Lei è proprio dietro di me ora e mi fa allargare le gambe per avere ancora più libertà di movimento. Improvvisa arriva la sua lingua, come saetta comincia a leccarmi, colpirmi, penetrarmi. Ora con colpetti sul clit, ora con lunghe pennellate su tutta la figa aperta, ora con piccoli ghirigori verso l'interno della vagina. Aspira gli umori e assapora tutto, mi procura un godimento violento, mai provato prima, intenso da far paura, come un terremoto. Godo e godo, e lei non smette, anzi continua e intensifica le leccate, si aiuta con le mani ad allargare la figa e a strofinare il clitoride. Arriva l'apice del piacere e mi sconquassa tutta, sono attraversata da tremiti incontrollabili e mi piego di lato abbandonandomi a questa sensazione mai provata prima. Un'eternità, o forse pochi secondi, Fede mi accarezza le braccia e il viso, sorride, mi bacia. L'amo, e sento di amarla sempre di più, sono contenta che sia stata lei a farmi provare il mio primo vero orgasmo. Il mio respiro affannoso si calma piano, la candela manda i suoi ultimi guizzi, si sta spegnendo e nel buio abbraccio la mia Federica e chiudo gli occhi. Penso che sto quasi per abbandonarmi ad un sonno ristoratore, ma sento che mi manca qualcosa.
Accendo la lampada del comodino e osservo, io e Fede stese sul letto rilassate, lei indossa ancora le mutandine, è bellissima. Io sono leggermente sudata, il mio corpo è leggermente più in carne del suo, ma devo dire che non sfigura affatto a fianco a lei. Mi ritrovo ad eccitarmi a guardare questa scena, il sogno della mia vita. Mi avvicino e l'abbraccio forte, comincio a baciarla e a toccarla tutta, sento che risponde con piacere alle mie carezze. Voglio restituirle il piacere che mi ha donato, la tengo distesa sulla schiena e le sfilo lo slip, mi piazzo davanti a lei e le allargo le gambe piegandole le ginocchia dolcemente. Che visione, che figa! Il piccolo ciuffo di peli è sagomato in forma tondeggiante e si limita a coprire una piccola zona proprio sopra al clitoride. E' in dolce contrasto con il resto della figa, pulitissima e liscia, bianca, con la fessura semichiusa che lascia intravedere le piccole labbra all'interno. L'accarezzo e sento che dentro è scivolosa, allargo le pieghe e massaggio l'interno, il clitoride è duro e sembra la punta di un iceberg nel mare di quella figa morbida, la vagina si apre facilmente, le mie dita penetrano agevolmente fino in fondo, lei geme di piacere.
Mi avvicino con la bocca e inondo di saliva il clitoride, lo succhio, lo stimolo con rapidi movimenti della lingua, assaporo il nettare dolce e contemporaneamente la penetro con 2 dita. Spingo fino in fondo, comincio a fare su e giù e lei asseconda i miei movimenti con il bacino, geme di piacere. Ricordo ora cosa mi ha detto un amico a proposito del punto G e ruoto le dita verso l'alto. Sento la lieve sporgenza sulla parete anteriore della sua vagina, come una caramella rotonda e rugosa messa proprio lì, premo forte e massaggio senza interrompere il su e giù. I gemiti di Fede si fanno più forti, i suoi muscoli si tendono ritmicamente, io continuo e mi aiuto con l'altra mano a tenere tutto ben aperto e a spremere il clit. Sta godendo, me ne rendo conto per le onde della vagina che mi stringono le dita, i muscoli del bacino che si tendono, i mugolii sconnessi e l'espressione contratta del suo viso. Inoltre mi accorgo che le mie mani sono bagnate, bagnatissime! Mi fermo, ritiro le dita e appoggio le mani sulle sue gambe tremanti, la guardo e una dolce tenerezza mi avvolge, non c'è niente di più bello che vedere il godimento della donna che si ama, il godimento che si è riuscite a provocare, l'abbandono di lei alle mie attenzioni. Mi stendo su di lei e la ricopro con il mio corpo, l'abbraccio e la coccolo dolcemente per un tempo indefinito, lei si lascia accarezzare e lentamente scivoliamo insieme tra le braccia di Morfeo.