LA NOIA

LA NOIA

Siamo amiche da tanti anni, fin da quando, alla scuola media, eravamo compagne di banco, l'ultimo banco in fondo all'aula vicino alla finestra. Io mi chiamo Silvia e ho 30 anni, lavoro come commessa in una boutique. Un buon lavoro, mi occupo del reparto donna e ci so fare con le clienti, ormai sono una tra le più esperte del negozio e mi rispettano tutti. Si lavora tanto e alla sera sono sempre stanca morta. Federica è molto diversa da me, ha 30 anni ma sembra più giovane, è sempre stata più spigliata e intraprendente, anche con i ragazzi (... e quanti ne ha avuti!). Ha un lavoro molto bello, rappresentante di cosmetici, per questo gira tantissimo per le sue vendite e per incontrare clienti e grossisti del settore, e guadagna anche bene! Ci vediamo abbastanza spesso e mi racconta delle sue avventure, dei suoi incontri e dei suoi amori. Per la verità ultimamente mi racconta solo degli incontri di sesso con il suo Ciccio, il suo amante segreto, dolce, instancabile, abile e molto, molto porcellino. Si dilunga a descrivermi le sue performance sessuali che durano, a suo dire, per ore e ore. Un vero stallone!

Io mi limito ad ascoltare e annuire di tanto in tanto, perchè sono molto riservata nelle mie faccende intime, e poi, ultimamente, ho veramente poco da dire sull'argomento, le cose con mio marito si trascinano stancamente tra i miei mal di testa e le sue riunioni di lavoro, tra i miei impegni casalinghi e le sue domeniche di calcio alla TV. Insomma mi sento annoiata, stanca e senza stimoli. 
Federica me lo dice spesso, devo trovarmi qualcosa da fare, devo cambiare aria, sennò rischio di dimenticare troppo presto le gioie della vita, di appiattirmi nella noia della vita familiare, di fossilizzarmi nei piccoli problemi di ogni giorno. Non voglio ammetterlo con lei, ma è un pò di tempo che mi sento proprio così.
Ieri è venuta a trovarmi in negozio e aveva negli occhi una luce strana, un misto di malizia e compiacimento che le dava un'aria birichina, come quando in terza media mi raccontò di come aveva fatto una sega a quel suo amico 17enne che veniva a trovarla in motorino dal paese vicino. Mi dice subito con aria furtiva 
- Silvia! Ho pensato a te questa volta, ti faccio conoscere un mio amico che ti farà dimenticare tutti i problemi e la noiosità della vita quotidiana! L'amante perfetto per i tuoi pomeriggi liberi dal lavoro! - Ma che dici! - Le rispondo bisbigliando - non mi interessano queste cose, e poi, lo sai che sono sempre impegnati i miei pomeriggi! - Sì sì, lo so - ribatte lei - fai sempre gli straordinari, oppure devi badare alla casa, cucinare per il giorno dopo, passare l'aspirapolvere alle scale e stirare le camicie per tuo marito. Ma qui si tratta di te! della tua vita! E se non scopi ora che hai 30 anni, aspetti di farlo quando sarai ricoverata in una casa di riposo? -. Per un attimo ho sentito che Federica aveva profondamente ragione, ho visto in un lampo una stanzetta spoglia con un crocefisso sul letto e un vecchietto che ci prova con me insistentemente. Mi scappa da ridere ma in effetti mi assale un senso di sgomento che mi crea subito un nodo alla gola. - E poi chi sarebbe questo qui? - chiedo a Fede con sincera curiosità. - Si chiama Andrea, è un impiegato del catasto con la passione della scrittura, cioè lui scrive racconti, racconti erotici. E' un bel tipo, interessante e gentile, l'ho conosciuto tramite una cliente ed è un amante affidabilissimo e discreto, insomma non puoi fartelo scappare. Federica mi dice queste cose tutte d'un fiato e con un'espressione entusiasta che non posso non notare. - Ma... non mi dire che tu e questo Andrea avete già... - Ma no! che dici - risponde piccata Federica - io sono tutta per il mio Ciccio! Questo qui é stato più volte con la mia cliente e mi è capitato di leggere alcuni suoi raccontini - mi spiega - e se facesse anche la metà di quello che scrive sarebbe la felicità di ogni donna, te l'assicuro! - La curiosità si sta trasformando pian piano in voglia di scoprire qualcosa di più. - Chi mi garantisce che è veramente come dici? e poi sarà discreto? - chiedo - sai che non voglio casini con la mia famiglia, sono una donna rispettabile! - tranquilla, lui è riservatissimo, non fa nulla di rischioso perché anche lui ha tanto da perdere come te. Ti lascio il  suo numero di telefono, basta che gli fai uno squillo nelle ore d'ufficio e lui ti richiama, fate 2 chiacchiere e... insomma vedrai che ti piacerà, ma certo devi essere convinta di quello che fai! - Nel completare le sue spiegazioni Federica mi spinge nelle mani un biglietto e mi sorride facendomi l'occhiolino. 
Ho passato il resto della giornata con quel pensiero fisso, quel biglietto in fondo alla tasca dei pantaloni è una presenza scottante, un'entità viva a contatto con la mia coscia destra, pochi centimetri dalla mia figa... quasi lo sento che si muove e si protende verso le mie intimità! Ma che razza di idee che mi vengono! E' solo un pezzo di carta! Eppure non posso fare a meno di pensare che Fede ha ragione, è da troppo tempo che non mi lascio andare un pò, che non evado dal solito vivere quotidiano e... che non scopo come si deve! Mi scappa un sorriso a questo pensiero e, ... , sì, decido di comporre quel numero, subito, mentre torno a casa dal lavoro. Sono le 13.30 e forse troverò questo Andrea ancora in ufficio. Chiudo subito la comunicazione al primo squillo e aspetto. Passano dieci minuti, sono arrivata quasi a casa e sento vibrare il cellulare, appare il numero di Andrea, non sò che fare e lo lascio ronzare mentre infilo con la macchina il vialetto di casa. Spengo il motore e rimango chiusa in auto, il telefono ronza ancora, rispondo. - Ciao, sono Andrea, ho ricevuto una chiamata, chi parla? - la sua voce è squillante e gioviale. - Sono Silvia, un'amica di Fede... - balbetto con un filo di voce. - Carissima! Aspettavo la tua chiamata, Federica mi ha parlato di te! - mi dice. Dannata Fede, ha organizzato tutto, chissà cosa gli ha detto. Ma ormai sono in ballo e rispondo - sì, anche io so qualcosa di te, ma quanti anni hai? Dalla voce sembri molto giovane! - In effetti ho 45 anni, non sono un ragazzino, tranquilla, sono una persona seria, e sono ancora più serio se penso che sappiamo entrambi il motivo di questa telefonata -. Sento quelle parole e il cuore comincia a galoppare, un lieve sudore mi imperla la fronte, sto parlando con uno sconosciuto e già il discorso si fa bollente, colpa di Federica... o forse è un suo merito? In effetti avere la strada spianata su un argomento così imbarazzante non è cosa da poco. - Si ma non credere che io... - cerco di spiegare - fermati! - mi blocca lui - in non credo nulla, facciamo solo 4 chiacchiere, però cerchiamo di essere sinceri ok? - Mi sento a mio agio anche se il mio cuore non vuole smettere di battere così forte. Parliamo amabilmente del più e del meno, mi stupisco a sentirmi parlare di particolari anche intimi della mia vita, di come vivo il sesso e di come la cultura occidentale reprime e castiga questi argomenti per motivi religiosi e morali. Ha un bel modo di parlare e una cultura sicuramente superiore. Voglio incontrarlo almeno per vedere che aspetto ha, non penso per ora che potremmo diventare amanti, ma non voglio mettere limiti al futuro. Stabiliamo di vederci l'indomani al centro commerciale. - Un'ultima cosa - gli chiedo - è vero che scrivi... cose erotiche? - Sì - risponde fiero - vuoi leggere qualcosa? - avrei voluto sprofondare, non sò come ho avuto il coraggio di fargli quella richiesta - si... magari - mi esce inaspettatamente dalle labbra. Gli dò il mio indirizzo email e lui promette di mandarmi una cosetta in serata. Ecco cosa ho ricevuto:    
 
LA FIGA
 
Non c’è niente che renda unica una donna quanto la sua passerina. Lo so perché ne ho viste un sacco. 
Hanno dimensioni, colori e forme diverse; alcune sono ripiegate verso l’interno come quelle delle bambine, altre hanno sensuali labbra carnose che fuoriescono invitanti. Alcune sono ricoperte da cespugli di peli altre da una leggerissima peluria. Colgo gli aspetti particolari della donna e le dico cos’è che la rende speciale. 
Le donne sono più sensibili alle parole rispetto agli uomini, specialmente mentre fanno l’amore. Inoltre rispondono meglio all’amore verbale, il che vuol dire che più le parlo, e più mi sarà facile farla andare fuori di testa. Quindi quando la coccolo e le accarezzo la figa, le dico quanto è bella. 
Sposto delicatamente le grandi labbra e guardo le piccole labbra, le lecco. Adesso allargo la parte superiore fino a trovare il grilletto. 
Le donne hanno clitoridi di varie grandezze, proprio come noi uomini abbiamo il cazzo di varie dimensioni. Questo non c’entra assolutamente niente con la capacità di arrivare all’orgasmo. Vuol dire soltanto che è più nascosto sotto il suo prepuzio. Quando tocco la figa lo faccio col dito bagnato. Lo posso leccare ma assolutamente devo bagnarlo prima di toccarle il clitoride, perché questo non emette nessun liquido ed è estremamente sensibile. Se il dito è asciutto si incollerà sul clitoride e potrei darle fastidio. Comunque non devo toccarle il clitoride, devo lavorarci intorno. Prima dell’eccitazione il clitoride è troppo delicato per essere toccato. Mi avvicino alla fica lentamente. Le donne amano essere stuzzicate anche più degli uomini. 
La parte interna della coscia è il punto più tenero. La lecco, la bacio, dipingo con la punta della lingua. Mi avvicino pericolosamente alla figa e poi mi allontano. Faccio in modo che lo pregusti. Adesso lecco l’increspatura dove la coscia si unisce alla figa. Immergo il viso nel boschetto. Passo le labbra sulla fessura senza premerla per eccitarla di più. Dopo averlo fatto fino al punto che lei si solleva e si tende per farti avvicinare ancora di più, metto le labbra proprio sulla sommità della fessura. Bacio delicatamente, poi con più passione. Adesso separo le grandi labbra con la lingua e appena le si è aperta, passo la lingua su e giù tra le pieghe della sua carne. Le apro delicatamente di più le gambe con le mani.  La scopo con la lingua. Mi fermo. Guardo se il clitoride si è indurito abbastanza da fuoriuscire dal suo prepuzio. In tal caso lo lecco. Se non lo vedo, può darsi che stia aspettando più sotto. Quindi appoggio la lingua sulla sommità della fessura e cerco di sentirlo, il clitoride. Anche se non riesco a sentire la perla nascosta, posso farla sorgere leccando la pelle che la ricopre. Lecco forte adesso, mi infilo nella pelle. Allontano delicatamente le grandi labbra e batto la lingua contro il clitoride, incappucciato o meno, rapidamente. Questo le fa tremare le gambe. Quando avverto che si sta avvicinando all’orgasmo, raccolgo le labbra a formare una O e prendo il clitoride in bocca. 
Incomincio a succhiare delicatamente e la guardo in viso per vedere come reagisce. Se lo sopporta, comincio a succhiare più forte. Se le piace, succhio ancora più forte. Se solleva in aria il bacino spinta dalla tensione dell’orgasmo in arrivo, mi muovo con lei, senza contrastarla. Non mollo e tengo la bocca calda sul clitoride. È quello che mi dice anche lei: 'Non fermarti. Non fermarti assolutamente! La ragione è che la maggior parte degli uomini si ferma troppo presto. Proprio come per il pompino, questa è una cosa che si deve sapere ed imparare a far bene. C’è un’altra cosa che faccio per aumentare il piacere della mia lei. La scopo con le dita mentre gode per la leccata al clitoride. La donna possiede un’altra parte estremamente sensibile in fondo alla vagina. Questa zona è quella contro cui si sfrega quando si scopa. Beh, dal momento che il cazzo ce l’ho piuttosto lontano dalla bocca, devo scopare con le dita. Le infilo 2 dita dentro, dapprima piano, poi un po' più velocemente. Così, in modo ritmico. Aumento il ritmo solo quando lo fa lei. Ascolto il suo respiro. Lei mi fà capire che cosa fare. 
Se le succhio il clitoride e la scopo contemporaneamente con le dita, la stimolo molto più di quanto non possa fare con il solo cazzo.
Quando comincia a venire, assolutamente non devo lasciare il clitoride. Sto lì per tutta la durata dell’orgasmo. Quando il primo orgasmo comincia ad attenuarsi, premo la lingua sotto il clitoride, coprendo la punta con le labbra. Muovo la lingua avanti e indietro. Se ho le dita dentro, le muovo un poco adesso, però delicatamente, perché proprio adesso è tutto più sensibile. 
Se gioco bene le mie carte arrivano gli orgasmi multipli. Una donna rimane eccitata per un’ora abbondante dopo aver avuto un orgasmo. 
Dopo averla fatta venire, resa schiava con la migliore leccata di figa mai provata, non posso lasciarla sola proprio adesso. La coccolo, le parlo, le accarezzo il corpo ed i seni. Continuo a manifestarle amore con gentilezza, fino a farla sentire del tutto appagata. Un uomo è capace di andarsene a dormire tutto ad un tratto senza il benché minimo rimorso, senza sentire alcuna mancanza. Ma una donna, per natura, ha bisogno di maggior sensibilità dal suo uomo subito dopo aver fatto l’amore. Il sesso orale può essere l’esperienza più eccitante mai avuta. Ma lo è in base a come lo si fa. Dedicare tempo, praticarlo spesso, cogliere i segnali che la tua donna ti manda, divertirsi insieme, questa è l'essenza del sesso orale, l'essenza stessa del sesso. 
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Sono sconvolta, ho letto tutto d'un fiato questa mail e mi ritrovo ora con la figa bagnata, eccitata e vogliosa, mai mi è capitato un uomo che si dedica così al sesso orale, o perlomeno che lo racconta così bene, mai ho ricevuto un trattamento neanche lontanamente simile a questo. Di solito gli uomini pretendono di ricevere un bel pompino, ma quando tocca a loro, quando gli capita di leccare o fare un 69, non si impegnano, non sono attenti, sono frettolosi, insomma un disastro!
Un turbine di pensieri mi attraversa il cervello mentre la mia mano si dirige verso le mutandine, le sposto, mi tocco. Sono veramente così eccitata che mi basta poco, mano a cucchiaio e massaggio forte, un dito che si tuffa dentro ogni tanto e... vengooo! Un orgasmo dolce, di cervello, molto appagante come non mi succedeva da tanto. Mi sento contenta e rilassata e vado a dormire. Mentre mi addormento serena mi capita di fantasticare ripetutamente, sul mio prossimo incontro con Andrea.
Lo incontro verso mezzogiorno come previsto, ben vestito, magro e di media altezza, pochi capelli rasati quasi a zero, un tipo normale insomma. Ma certo ci sa fare con i suoi modi gentili, e soprattutto infonde sicurezza e tranquillità, nonostante le sue battutine maliziose. Ci lasciamo con la promessa di rivederci, ma in modo molto generico. Non mi aspettavo certo la sua proposta del pomeriggio. Mi chiama verso le 5 e mi dice: - trovati a casa di Federica domani a quest'ora, lei non ci sarà, ci lascia la casa libera fino a sera, per il resto penso a tutto io -. Non ho il coraggio di dire nulla, non mi oppongo e non protesto, ma forse è proprio che... muoio dalla voglia di farlo quest'incontro! Cerco di chiamare Federica al cellulare per sapere qualcosa ma lei mi ha preceduto con un SMS. Mi ha scritto: - Non pensare a nulla e gòditelo! - Sono come ipnotizzata dalla prospettiva di un incontro di sesso con Andrea, mi muovo come un automa e concludo la giornata senza rendermi conto dei numerosi preparativi che metto in atto scrupolosamente. Mi compro un completino intimo ricamato, mi faccio la ceretta e mi sistemo le unghie, anche quelle dei piedi, mi preparo una maschera rilassante per il viso. Il giorno dopo, prima di uscire,mi rifaccio i capelli più volte e scelgo con cura il profumo e il deodorante, indosso il completino e mi vesto in maniera non appariscente. A casa di Federica trovo la porta socchiusa, entro guardandomi intorno e, non vedendo nessuno mi spingo fino alla camera in fondo, la camera di Fede. Sento chiudere la porta dietro di me e vedo Andrea, con indosso l'accappatoio di Fede. - Non dire nulla - mi ordina - entra in camera! - Le tende sono accostate e le persiane chiuse, una flebile luce proviene dalla lampada a stelo regolata al minimo, mi sento arrossire e vorrei scappare, andare via da una situazione così nuova e sconvolgente per me. Ma sono anche eccitata, vogliosa e determinata a portare avanti questa pazzia. Andrea si avvicina e mi bacia sul collo, indugia vicino al mio orecchio e sento che mi lecca piano, lentamente percorre il collo giù fino alla clavicola, non mi accorgo che mi sta tirando via la giacca, apre la camicetta, ammira il mio reggiseno nuovo. Le sue mani sono calde e sottili, mani da impiegato, di uno che lavora col cervello e il computer, si muovono sicure e delicate, sento che il fermaglio del reggiseno è già sganciato. La mia quarta misura emerge dal pizzo bianco, lui l'accoglie fra le mani, bacia tutto il decoltè, si sofferma sui capezzoli, lecca tutto intorno. Io sono già un fuoco impazzito, mi stupisco ad abbracciarlo con passione, scosto l'accappatoio di spugna e gli accarezzo il petto, le spalle, le braccia. L'accappatoio cade, il suo corpo magro e definito non mostra muscoli evidenti, ma il suo cazzo è ora nettamente in mostra, rigido e fiero come una bandiera militare. Preme contro la mia gonna. Lo prendo in mano e lo stringo tra le dita, muovo un pò la mano in su e in giù. Mi inginocchio e lo metto in bocca, mi sento di farlo, mi è venuto spontaneamente. Lo lecco e lo stringo tra le labbra, percorro l'asta e massaggio lo scroto. Mi piace e mi eccita farlo. Lui è visibilmente compiaciuto della cosa ma mi ferma e mi solleva indicandomi il letto lì vicino. Mi tolgo la gonna e il perizoma ricamato, mi fa sedere sul letto e lui si inginocchia davanti a me con chiare intenzioni!
Mi allarga le gambe e si avvicina, mette in atto tutto quanto il contenuto della mail che mi ha mandato, nei minimi particolari. Verifico personalmente la sua abilità, le sue doti di leccatore. Ma certo, viverlo in prima persona è una cosa sconvolgente! Ho goduto e ho provato gli orgasmi multipli, per la prima volta posso dire di aver provato qualcosa di meraviglioso, fantastico, stellare. Mi aspetto ora che si faccia la pausa, le coccole, le carezze... ma no! Si stende a pancia in su sul letto e mi fa mettere a cavalcioni su di lui, il cazzo entra facilmente nella mia figa fradicia. E' una posizione che non pratico spesso, mio marito mi mette sempre a pecora e quindi non so bene cosa fare. Lui mi tiene distante da sé, le sue braccia tese scorrono sulle mie spalle, le sue mani massaggiano i miei seni, poi scorrono lungo i fianchi e mi afferrano il bacino. Sento il cazzo dentro di me, si sistema e spinge fino in fondo, incredibile come si sente la penetrazione in questo modo, mi sembra che arrivi fino alla bocca dello stomaco. Le sue mani sui miei fianchi mi fanno capire cosa fare, il movimento deve essere in avanti e indietro e non su e giù, strusciando e premendo la figa sul suo pube. In questo modo il suo membro entra ed esce di pochissimo, costretto com'è dal mio peso e dalla guida della mia vagina. Lo sento benissimo, è bello ed eccitante, struscia dentro sul mio punto G. Appoggio le mie mani sul suo petto e aumento il ritmo. Ondate di calore e di piacere si susseguono ad ogni movimento, lo sento che si irrigidisce sotto di me e spinge con continuità, raggiungo l'orgasmo, un orgasmo diverso, vaginale, profondo e piacevolissimo, lungo. Mi sollevo e mi accorgo di essere bagnatissima, chissà cosa mi è successo ma sono un lago di umori. E il suo cazzo è ancora duro e svetta verso l'alto, lo sta tenendo in quella posizione con 2 dita. Svelta mi giro e, a cavalcioni sul suo viso gli offro nuovamente la figa, così bagnata gli piacerà, penso. E' un 69 magnifico, io sono esausta e appagata, ma ho voglia di ricambiare un pò del piacere che ho provato, assaporo il suo membro bagnato del mio piacere, avvolgo la cappella con la mia lingua mentre lui, instancabile, succhia e beve ogni rivolo della mia figa, esplora ogni zona della mia vagina allargandomi e massaggiandomi con le mani. Continuo a succhiare il suo cazzo scorrendo su e giù con le labbra e finalmente sento che si lascia andare, in suoi getti caldi mi invadono la bocca e io rimango lì, lo accolgo tutto e ingoio, mi piace e sento che sto godendo ancora, insieme a lui. E' stato bellissimo e subito dopo ci siamo abbracciati e siamo rimasti a coccolarci e baciarci in silenzio, per un tempo indefinito. Ne sono sicura ora, Andrea è il mio amante, lo sarà per sempre.